"Raccontando Chopin a Trani: Roberto Fasciano tra forma, memoria e improvvisazione"

03.03.2026
di Nico Pappalettera

Il concerto "Raccontando Chopin – Concerto Candlelight", ideato e interpretato dal pianista e compositore Roberto Fasciano, ha registrato il tutto esaurito presso l'Auditorium "F. Chopin" dell'Associazione Musicale e Culturale Arcadia, confermando l'attenzione crescente verso la musica classica in Puglia.

Inserito nella quinta edizione del Festival Internazionale di Musica Classica, Jazz e Contemporanea, il Concerto Chopin a Trani non si è configurato  come progetto strutturato di divulgazione musicale che nasce da un'idea precisa: restituire Frédéric Chopin nella sua complessità formale e umana, attraverso l'intreccio di esecuzione pianistica, narrazione e proiezioni iconografiche.

La formula Candlelight ha ricreato l'atmosfera dei salotti ottocenteschi, favorendo un ascolto raccolto, coerente con la dimensione prediletta dal compositore.


Il programma ha alternato pagine di rilievo concertistico a momenti di intensa concentrazione lirica.

L'Impromptu op. 29 ha mostrato equilibrio tra slancio e controllo strutturale; lo Studio op. 10 n. 9 ha evidenziato solidità tecnica e chiarezza del disegno; la Polacca op. 40 n. 2 e la Mazurka op. 6 n. 1 hanno riportato alla dimensione identitaria del linguaggio chopiniano.

Nei Notturni op. 9 n. 2 e op. 32 n. 2 è emersa una cantabilità misurata, priva di compiacimenti retorici. Particolarmente significativa la sezione dei Preludi: durante l'esecuzione del Preludio op. 28 n. 4 la sala ha raggiunto un silenzio assoluto, segno di un ascolto concentrato e consapevole.

Il fulcro simbolico della serata si è sviluppato attorno al Valzer op. 69 n. 2 e al Gran Valzer brillante op. 34 n. 2.

Chopin morirà a Parigi nel 1849: il corpo resterà in Francia, il cuore verrà riportato a Varsavia. Questa doppia appartenenza, tra la Parigi elegante dei salotti e la patria della memoria, trova una declinazione differente nei due brani.

Nel Valzer op. 69 n. 2 la malinconia si avverte sotto la superficie elegante; nel Gran Valzer brillante op. 34 n. 2 la scrittura alterna con maggiore evidenza slancio virtuosistico e ripiegamento lirico, rendendo percepibile la tensione tra luce pubblica e interiorità.


Uno dei momenti più significativi del concerto Chopin a Trani è stato il bis improvvisato su note suggerite dal pubblico, della durata di circa cinque minuti.

In stile chopiniano ma attraversata dal linguaggio personale di Roberto Fasciano, l'improvvisazione ha modulato con libertà fino a una conclusione brillante, trasformando il pubblico in interlocutore attivo del processo creativo. A grande richiesta, un ulteriore bis sul Preludio op. 28 n. 4 ha chiuso la serata nel segno della concentrazione.


La partecipazione proveniente da diverse province pugliesi conferma come progetti costruiti con rigore interpretativo e visione culturale possano attrarre un pubblico regionale.

"Raccontando Chopin" si afferma così come un format originale nel panorama della musica classica in Puglia, capace di coniugare ricerca, interpretazione e divulgazione.

Un evento che dimostra come la forma, quando è sostenuta da consapevolezza e studio, possa ancora generare ascolto autentico.