"Stefano Fresi e l'Orchestra ICO della Magna Grecia: L'Omaggio Sinfonico a De André"

18.12.2025
di Francesco Amatulli

Il concerto, intitolato "Dell'Amore, della Guerra e degli Ultimi" ha avuto come protagonista l'attore e musicista Stefano Fresi, che si è esibito l'11 dicembre 2025 nell'auditorium Gervasio di Matera e al Teatro Orfeo di Taranto il 12 dicembre 2025 con l'Orchestra ICO della Magna Grecia, sotto la direzione del M° Angelo Nigro. Questo evento rappresenta un interessante tributo sinfonico alla canzone d'autore italiana.

Lo spettacolo con la regia di Fresi è un'interessante fusione di linguaggi: le canzoni senza tempo di Fabrizio De André, pensieri estratti dai suoi diari e monologhi originali, non si limita a una semplice esecuzione filologica ma offre una vera e propria rilettura drammaturgica e, soprattutto, orchestrale. La scaletta che si concentra sui tre temi principali del pensiero di Faber (l'amore in tutte le sue sfaccettature, l'orrore della guerra e la dignità degli emarginati) è stata sapientemente reinterpretata grazie agli arrangiamenti del M° Angelo Nigro.

I brani di De André, intrinsecamente ricchi di narrazione e armonia, hanno trovato nell'Orchestra della Magna Grecia (una delle principali istituzioni concertistiche italiane) un'eco sorprendente. Le trascrizioni hanno evitato il consueto accompagnamento orchestrale, spesso ridondante in queste situazioni, scegliendo invece un dialogo contrappuntistico che ha portato la musica popolare a una dimensione più cameristica e sinfonica. Il contributo di Cristiana Polegri (voce e sax) e Egidio Marchitelli (chitarra) ha creato un prezioso legame timbrico tra l'essenza folk-rock originale e la ricchezza orchestrale.

Lo stile interpretativo di Stefano Fresi è davvero affascinante, anche se non è un vocalist di professione, ha saputo dare vita a un'interpretazione profonda e misurata. Il suo timbro, delicato e colloquiale si è rivelato perfetto per il ruolo di narratore e interprete mantenendo una continuità con lo stile di De André che tende più verso la declamazione piuttosto che verso la virtuosità ostentata.

Un aspetto davvero interessante dal punto di vista musicologico è l'orchestrazione. Senza un programma dettagliato dei brani, possiamo immaginare che pezzi come "La Guerra di Piero" o "Il Pescatore" siano stati affrontati con un approccio che richiama la musica da film e le tecniche compositive del Novecento, in particolare nell'uso espressivo degli archi e dei fiati per evocare le atmosfere malinconiche o epiche dei testi. Il M° A. Nigro ha saputo sfruttare la ricchezza timbrica dell'ICO per esplorare nuove sfumature emotive spesso nascoste nella semplicità degli arrangiamenti originali.

In conclusione, lo spettacolo di Fresi non è stato solo un tributo ma un'operazione musicale di rideterminazione semantica efficace. Ha dimostrato come la canzone d'autore possa essere considerata anche in ambito accademico, un repertorio vivo, aperto a approfondimenti e trasposizioni sinfoniche di alto livello confermando l'Orchestra ICO della Magna Grecia come un punto di riferimento nell'incontro tra musica classica e popolare.