Il"We Exist!" al Teatro Orfeo di Taranto: Oltre lo Standard
di Eleonora Abatangelo
Il quarto appuntamento della Stagione Eventi Musicali 2025/2026 dell'Orchestra ICO della Magna Grecia ha regalato al pubblico del Teatro Orfeo di Taranto un'esperienza immersiva nel vibrante mondo del jazz contemporaneo. Il concerto, intitolato "We Exist!", ha visto come protagonista la straordinaria voce di Dee Dee Bridgewater, accompagnata da un ensemble strumentale di grande virtuosismo e sensibilità interculturale: Heleng Sung al pianoforte, Rosa Brunello al basso e Julie Saury alla batteria.
Il programma: Dialettica Tra Canone e Rielaborazione.
Anche se l'Orchestra della Magna Grecia è la promotrice della stagione, l'evento del 19 novembre si è presentato come una sessione cameristica jazz in quartetto, mettendo in risalto l'esecuzione solistica e l'improvvisazione. Il programma ha offerto un ricco mix di standard jazz e soul, brani che hanno segnato la storia della musica internazionale, insieme a creazioni tratte dagli album più significativi della Bridgewater, con omaggi puntuali a leggende come Billie Holiday ed Ella Fitzgerald.
Dal punto di vista musicologico, l'uso di standard (come possibili reinterpretazioni di "Lady Sings the Blues" o "A-Tisket, A-Tasket", anche se non specificati nei dettagli) si configura come un atto ermeneutico. La Bridgewater non si limita a un'esecuzione filologica, ma incarna una tradizione vocale che, attraverso l'improvvisazione e la dinamica interpretativa, ne rinnova il significato. La sua tecnica, erede delle grandi vocalist del Novecento – dall'eleganza di Fitzgerald al pathos di Holiday – si manifesta in un uso virtuosistico della voce come strumento, spesso impiegando lo scat per dialogare alla pari con l'armonia complessa di Sung e le linee ritmiche avvolgenti di Brunello e Saury.
La Sezione Ritmica: Unità e Propulsione Femminile.
Un aspetto davvero affascinante è la composizione del trio di accompagnamento, un'unità ritmica completamente femminile che gioca un ruolo fondamentale nello stile della performance. La sinergia tra la precisione ritmica di Julie Saury e il lirismo vibrante del basso di Rosa Brunello dà vita a un groove solido, senza mai risultare didascalico. Heleng Sung al pianoforte si presenta come il collante armonico e il contrappunto solistico, dimostrando come la sensibilità da camera possa armonizzarsi con la tipica spinta ritmica del jazz. L'assenza dell'orchestra sinfonica sposta l'attenzione dall'arrangiamento orchestrale alla micro-dinamica interattiva del quartetto, esaltando la libertà e l'immediatezza dell'espressione jazzistica.
Il titolo "We Exist!" non è solo un'affermazione artistica, ma un vero e proprio manifesto di resilienza e identità, temi che la Bridgewater ha sempre esplorato, sia nel recupero del repertorio jazz che nella sua produzione più orientata al soul e al gospel. Il concerto di Taranto si è rivelato quindi non solo un evento di grande valore musicale, ma anche un prezioso momento di riflessione sulla vitalità e sull'evoluzione del linguaggio jazz nel panorama concertistico contemporaneo.
