Quando il Mediterraneo diventa musica: “Alba sul Mediterraneo” premiata al Concorso Internazionale “Città di Pitagora”
di Nico Pappalettera
Esistono riconoscimenti che premiano un'esecuzione. Altri che premiano una carriera. Più raramente, ve ne sono alcuni che sembrano riconoscere una visione.
È il caso del Primo Premio Assoluto (100/100) assegnato alla composizione originale Alba sul Mediterraneo del compositore e pianista Roberto Fasciano nell'ambito del 4° Concorso Internazionale di Esecuzione Musicale "Città di Pitagora", promosso dall'Associazione Crotoniata delle Arti A.C.D.A., dall'Accademia C. W. Schumann, dall'Accademia Ducale Duchi D'Acquaviva "Arte e Musica" e dal Conservatorio di Musica "Saverio Arlia".
Al di là del risultato, il riconoscimento offre l'occasione per riflettere su una tendenza sempre più evidente nella produzione artistica di Fasciano: la costruzione di un immaginario musicale fortemente legato al Mediterraneo, non inteso come semplice scenario geografico, ma come spazio culturale, luogo della memoria e punto di incontro tra storie, sensibilità e linguaggi differenti.
Già dal titolo, Alba sul Mediterraneo richiama un'immagine di luce nascente, di orizzonte aperto, di possibilità. Un'immagine che appartiene profondamente all'identità delle terre affacciate sul mare e che nella musica trova una forma di espressione capace di superare i confini delle parole.
In un'epoca caratterizzata da una crescente uniformità dei linguaggi e da una produzione culturale spesso orientata alla velocità del consumo, il riconoscimento ottenuto da una composizione originale assume un significato particolare. Non premia soltanto un brano, ma la scelta di continuare a investire nella ricerca di una voce personale e riconoscibile.
La produzione di Roberto Fasciano si colloca infatti all'interno di un percorso artistico che privilegia la dimensione evocativa della musica. Il suono non viene concepito come esercizio astratto o mera costruzione formale, ma come strumento di narrazione, capace di suggerire paesaggi interiori, atmosfere e immagini.
Da questo punto di vista, il premio ottenuto al "Città di Pitagora" appare come la conferma di una direzione artistica coerente, sviluppata negli anni attraverso composizioni pianistiche, opere cameristiche, progetti interdisciplinari e iniziative culturali che hanno sempre posto al centro il rapporto tra identità, memoria e contemporaneità.
Più che un punto di arrivo, dunque, questo riconoscimento sembra rappresentare una tappa ulteriore di un cammino creativo che continua a interrogarsi sul ruolo della musica nel nostro tempo: non semplice intrattenimento, ma spazio di ascolto, riflessione e costruzione di significato.
E forse è proprio qui che risiede il valore più autentico di Alba sul Mediterraneo: nella capacità di ricordare che il mare, prima ancora di essere un luogo fisico, può diventare un paesaggio dell'anima.
