"Bovio fra Trani e Napoli: la parola che diventa musica, la musica che diventa identità"

02.04.2026
di Claudia Fasciano

Non è un semplice evento, ma un attraversamento culturale consapevole quello che andrà in scena il 2 aprile 2026 presso il Teatro Mimesis di Trani: , un progetto promosso dall'Associazione Musicale e Culturale Arcadia in collaborazione con Articolo 97.

Non è un semplice evento, ma un attraversamento culturale consapevole quello che andrà in scena il 2 aprile 2026 presso il Teatro Mimesis di Trani: "Bovio fra Trani e Napoli – storia, poesia e musica", un progetto promosso dall'Associazione Musicale e Culturale Arcadia in collaborazione con Articolo 97.

Al centro, due figure emblematiche della cultura meridionale tra Otto e Novecento: Giovanni Bovio, filosofo e pensatore politico di rilievo nazionale, e Libero Bovio, poeta e autore tra i più significativi della tradizione napoletana. Due visioni differenti ma profondamente connesse, che trovano nella parola – filosofica e poetica – un terreno comune di riflessione sull'identità, sulla società e sull'uomo.

L'evento si configura come una struttura drammaturgica articolata, in cui la lettura poetica diventa generatrice di suono e immagine. I testi originali della scrittrice Maria Giuseppina Pagnotta non sono semplici letture, ma dispositivi evocativi: ciascun brano è accompagnato da immagini ideate per tradurre in forma visiva il contenuto simbolico della parola, costruendo una relazione profonda tra linguaggi.

La componente musicale, affidata ai Solisti dell'Arcadia, assume un ruolo centrale e strutturante sotto la guida del maestro concertatore Roberto Fasciano, che firma l'impostazione artistica e il dialogo tra parola, immagine e suono. La musica non accompagna, ma interpreta, espande, trasfigura.

In programma:

Francesca Copertino - canto

Nunzio Monteriso - mandolino

Stefania Lomolino – violino

Roberto Fasciano – pianoforte

Ad aprire la serata sarà l'intervento dell'Avv. Alessandro Moscatelli, con una riflessione introduttiva sul valore culturale e civile del progetto.

Il cuore concettuale dell'evento risiede nel rapporto tra Trani e Napoli, due poli che nei secoli hanno costruito un dialogo continuo sul piano culturale e musicale. Napoli, capitale storica della formazione musicale italiana, ha rappresentato un riferimento imprescindibile per generazioni di musicisti pugliesi; Trani si inserisce in questa traiettoria come luogo di elaborazione e restituzione culturale.

Non si tratta di una rievocazione, ma di una riaffermazione: la cultura vive solo quando viene reinterpretata e restituita al presente.

In questo senso, "Bovio fra Trani e Napoli" si configura come un atto culturale pieno, capace di tenere insieme memoria, linguaggio e contemporaneità, restituendo alla parola e alla musica la loro funzione più alta: costruire senso. 

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