Lo Spirito della Bellezza: L'Orchestra Giovanile del "Piccinni" a Ginosa

17.01.2026
di Francesco Amatulli

Il concerto è stato il risultato di una fruttuosa collaborazione tra istituzioni accademiche e realtà locali. L'Orchestra Giovanile del Conservatorio "Niccolò Piccinni" di Bari ha infatti suonato in sinergia con l'Associazione Culturale "Giardino delle Arti" di Ginosa

Questa amicizia mette in evidenza l'intento comune di rendere l'offerta culturale di alta qualità più accessibile, portando l'eccellenza della formazione musicale barese nel cuore della provincia ionica.

A dirigere la giovane orchestra è stata il M° signora Teresa Laera. La sua conduzione si è distinta per un approccio rigoroso ma appassionato, capace di dare coesione a un programma tecnicamente sfidante che ha incluso capolavori di M. Mussorgsky, P. I. Cajkovskij e J. Brahms.

In un'atmosfera acustica e spirituale unica, la Parrocchia "San Martino Vescovo" di Ginosa ha fatto da cornice a un concerto straordinario dell'Orchestra Giovanile del Conservatorio "N. Piccinni" di Bari, tenutosi il 17 gennaio 2026. Questo evento non è stato solo un'esibizione delle abilità tecniche dei giovani musicisti pugliesi ma un vero e proprio viaggio attraverso il repertorio sinfonico, capace di interagire in modo affascinante con l'architettura che lo ha ospitato.

La scelta del programma ha messo in luce una chiara intenzione curatoriale: creare un legame tra il rigore formale del classicismo e le emozioni del tardo romanticismo. L'apertura è stata caratterizzata da una lettura vibrante delle sezioni d'archi, dove la precisione negli attacchi e la gestione dei chiaroscuri hanno subito fissato un alto standard esecutivo. La direzione, attenta a non cadere nell'autocompiacimento, ha favorito una narrazione fluida evidenziando l'equilibrio tra le sezioni di legni e ottoni, con questi ultimi che risaltavano particolarmente nel riverbero naturale della navata.

Se dovessimo trovare una chiave di lettura per questa serata, diremmo che è il dialogo trasversale:

1.⁠ ⁠tra generazioni: vedere giovani musicisti affrontare brani complessi con la serietà di professionisti esperti conferma il ruolo del Conservatorio Piccinni come centro vitale della produzione culturale regionale;

2.⁠ ⁠tra sacro e profano: l'esecuzione di brani sinfonici in un luogo di culto ha trasformato l'ascolto in un'esperienza contemplativa. La musica, liberata dalla ritualità del teatro, ha riacquistato una dimensione umana e diretta.

Dal punto di vista tecnico, l'orchestra ha mostrato una notevole compattezza timbrica. Particolarmente riuscita è stata l'interpretazione dei movimenti centrali del programma dove il controllo del vibrato e la cura del fraseggio hanno evitato le "secchezze" tipiche delle acustiche riverberanti trasformando l'eco della parrocchia in un prezioso alleato sonoro.

Portare un'eccellenza come l'Orchestra del Piccinni a Ginosa non è affatto un'impresa semplice. È un passo fondamentale verso un decentramento culturale che si rivela necessario. La reazione del pubblico, attento e coinvolto, dimostra chiaramente che la "fame" di musica colta è viva ovunque ci sia una proposta di qualità. In conclusione, il concerto del 17 gennaio rimarrà impresso nella memoria per la freschezza dell'approccio: non si è trattato di un'esecuzione meccanica ma di un'interpretazione vibrante e appassionata, capace di onorare la memoria dei grandi maestri mentre si proietta verso i "nuovi orizzonti" che la nostra testata si propone di esplorare.