Dalla classicità al NovecentoIl pianoforte come attraversamento storico e linguistico
di Roberto Fasciano
Domenica 11 gennaio, alle ore 19:00, l'Auditorium Frédéric Chopin dell'Accademia Arcadia ospita Dalla classicità al Novecento, recital pianistico affidato al giovane interprete Nazif Choughari, inserito nel Festival Internazionale di Musica Classica, Jazz e Contemporanea.
Il titolo del concerto non ha valore meramente cronologico, ma suggerisce una vera e propria linea di tensione storica: un percorso in cui il pianoforte diventa strumento di continuità e, allo stesso tempo, di trasformazione del linguaggio musicale europeo tra Settecento e primo Novecento.
L'itinerario prende avvio con Wolfgang Amadeus Mozart, emblema di una scrittura pianistica fondata su equilibrio formale, chiarezza strutturale e naturalezza discorsiva. Nel suo linguaggio il pianoforte è ancora veicolo di misura e proporzione, ma già carico di potenzialità espressive che la stagione romantica svilupperà in profondità.
Con Frédéric Chopin il pianoforte diventa invece spazio privilegiato dell'interiorità: il suono si fa canto, gesto intimo, riflessione lirica. La forma si contrae, si concentra, dando vita a una scrittura che pone l'interprete di fronte a una sottile dialettica tra controllo tecnico e abbandono espressivo.
Il passaggio a Franz Liszt segna un ulteriore cambio di prospettiva. Il virtuosismo non è più mero sfoggio tecnico, ma strumento di espansione formale e timbrica. Il pianoforte si trasforma in un'orchestra condensata, capace di una potenza sonora e di una varietà espressiva inedite.
Il percorso trova il suo naturale punto di arrivo nel linguaggio di Sergej Prokofiev, dove la frattura novecentesca si manifesta attraverso asprezze armoniche, pulsioni ritmiche e una concezione percussiva dello strumento. Qui la tradizione non viene negata, ma rielaborata criticamente, in un equilibrio instabile tra eredità classica e modernità.
L'approccio di Nazif Choughari si distingue per la volontà di leggere questo repertorio come un continuum storico, evitando cesure artificiali. Il recital assume così i tratti di un discorso unitario, in cui l'evoluzione del linguaggio pianistico emerge con chiarezza, mettendo in relazione estetiche, tecniche e visioni del suono differenti.
In questo senso, Dalla classicità al Novecento non è soltanto un concerto, ma un momento di ascolto consapevole, capace di stimolare una riflessione sul ruolo del pianoforte come laboratorio privilegiato della modernità musicale.
L'evento è organizzato dall'Associazione Musicale e Culturale Arcadia e si avvale della collaborazione di Nomos – Nuovi Orizzonti Musicali, web magazine dedicato alla critica e alla divulgazione musicale, e del canale Musicisti Italiani, impegnato nella valorizzazione degli interpreti attivi nel panorama nazionale.
Un appuntamento che conferma la centralità della programmazione concertistica come spazio di dialogo tra storia, interpretazione e ascolto critico.
