"Christmas Carols a Trani: la tradizione come spazio di senso, tra scrittura orchestrale e responsabilità dell'ascolto"

29.12.2025
di Eleonora Abatangelo

Nel concerto Christmas Carols, proposto il 28 dicembre nella Chiesa Madonna del Carmine di Trani, l'Orchestra Arcadia, diretta dal M° Roberto Fasciano, ha offerto un esempio significativo di come il repertorio natalizio possa essere sottratto alla dimensione puramente ornamentale per diventare luogo di riflessione musicale e umana.

Il programma, articolato tra carols tradizionali e brani del Novecento e del repertorio pop d'autore, non si è configurato come semplice successione di titoli noti, ma come percorso unitario, sostenuto da arrangiamenti originali firmati da Fasciano e dal pianista e arrangiatore Nico Pappalettera.

Arrangiamenti che rivelano una conoscenza profonda delle tecniche di orchestrazione e una precisa volontà formale: equilibrio timbrico, attenzione alle dinamiche, chiarezza delle linee e un uso consapevole della formazione ritmico-sinfonica, raramente affrontata con tale coerenza in contesti analoghi.

L'orchestra – autentica protagonista della serata – ha mostrato una notevole compattezza d'insieme, frutto di un lavoro di lungo periodo e di una direzione che non si limita al controllo esecutivo, ma costruisce senso attraverso il suono. In questo quadro, le voci soliste (Andrea Spina, Micaela Frigione, Antonio Simone, Elena Contestabile) si sono inserite come parte integrante del tessuto orchestrale, evitando la consueta separazione gerarchica tra "accompagnamento" e "canto".

Momento centrale del concerto è stato l'intervento del direttore, che ha sospeso l'esecuzione per introdurre una riflessione sul Natale come tempo di verità, sul valore dell'arte come spazio di memoria e sul ruolo della musica in un presente attraversato da conflitti. Parole che non hanno assunto il tono della retorica, ma quello di un pensiero misurato, coerente con l'impostazione musicale della serata: la musica come atto relazionale, come gesto che riconosce l'altro.

L'ascolto, in una chiesa gremita e partecipe, si è fatto progressivamente più concentrato, fino alla lunga ovazione finale che ha condotto al bis, Gabriel's Oboe, affidato all'oboe solista di Luciana Visaggio. Un epilogo di grande sobrietà espressiva, che ha chiuso il concerto senza effetti spettacolari, ma con una intensità trattenuta e autentica.

Christmas Carols si è così rivelato non soltanto un evento celebrativo per i quindici anni dell'Associazione Musicale e Culturale Arcadia, ma un esempio concreto di come studio, esperienza e visione artistica possano restituire dignità e profondità a un repertorio spesso consumato dall'abitudine. In tempi di proliferazione di progetti effimeri, una serata che riafferma, con discrezione e rigore, il valore del fare musica come atto culturale consapevole.