L'eredità del "New Musette": Richard Galliano e l'Orchestra ICO Magna Grecia

10.11.2025
di Francesco Amatulli

I concerti che si sono tenuti il 26 ottobre 2025 al Teatro Mercadante di Altamura, 27 ottobre 2025 al Teatro Orfeo di Taranto, 28 ottobre 2025 auditorium Gervasio di Matera, hanno segnato un momento davvero speciale, hanno unito il talento straordinario di M° Richard Galliano alla calda sonorità dell'Orchestra della Magna Grecia, sotto la direzione del M° Domenico Riina. Questo evento, incentrato sulle opere di Astor Piazzolla e dello stesso Richard Galliano, non è stato solo un'esibizione, ma ha offerto un'opportunità per riflettere profondamente sulla fisarmonica come strumento versatile, capace di attraversare generi come il jazz, la musica popolare d'autore e la tradizione classica.

La Fusion: Piazzolla e la "New Musette" del Galliano, considerato il successore spirituale di Piazzolla, ha preso a cuore la lezione del Nuevo Tango del compositore argentino, trasformandola e adattandola al contesto francese per dare vita al suo "New Musette". L'incontro con Piazzolla, che lo ha spinto a ridare nuova vita alla fisarmonica, è stato un punto di svolta nella carriera del musicista. Mentre Piazzolla aveva rinnovato il tango mescolando elementi di jazz e musica classica (come Stravinsky e Bartók), Galliano ha fatto lo stesso con la Musette francese, liberandolo dai cliché del bal-musette e infondendogli una nuova energia che unisce l'improvvisazione jazzistica all'intensità melodica tipica della tradizione popolare italo-francese, di cui Galliano è parte.

Il programma, che alternava composizioni di Piazzolla e Galliano, ha messo in evidenza questa fusione stilistica. Le esecuzioni del repertorio piazzolliano hanno brillato per l'equilibrio tra la rigorosa composizione e la libertà interpretativa del solista, mettendo in risalto le geometrie ritmiche e le malinconie armoniche che caratterizzano il tango rivisitato. La presenza dell'Orchestra ICO Magna Grecia ha amplificato la tessitura sinfonica di brani spesso eseguiti in formazioni cameristiche, aggiungendo profondità e corpo alle dinamiche.

Il Timbro Riscoperto della Fisarmonica è quello che rende la performance di Galliano è la sua straordinaria abilità di elevare la fisarmonica, uno strumento spesso considerato adatto solo per la musica leggera o folcloristica, a un vero e proprio strumento concertistico, paragonabile al bandoneón o al pianoforte. La sua tecnica, affinata al conservatorio (dove ha studiato armonia, contrappunto e trombone) e attraverso collaborazioni con leggende del jazz come Chet Baker e Ron Carter, si traduce in un tocco che è sia virtuosistico che profondamente lirico.

Le sue composizioni, come il famoso Tango pour Claude (un tributo a Claude Nougaro), dimostrano che la New Musette non è solo un revival, ma un linguaggio compositivo unico, in cui la tensione tra il popolare e l'accademico si risolve in una sintesi emozionante. Sotto le sue mani, la fisarmonica si trasforma in un vero e proprio "piccolo organo orchestrale," capace di produrre variazioni timbriche sorprendenti, dalle sonorità più morbide e orchestrali a quelle incisive e percussive tipiche del jazz manouche.

In definitiva, il concerto è stata una lezione magistrale sull'evoluzione di un genere e di uno strumento, confermando Richard Galliano non solo come un virtuoso, ma anche come un innovatore di grande spessore, capace di portare la musica popolare nel XXI secolo, mantenendone l'anima emotiva e arricchendola di complessità armonica e formale.